Baccalà alla triestina cotto nel latte

Il baccalà alla triestina cotto nel latte è un piatto tradizionale della cucina triestina a base di baccalà, cotto in un brodo di latte aromatizzato con aglio, prezzemolo e altre spezie. Il piatto è tipico della zona costiera dell’Adriatico e si distingue per il suo sapore delicato e la sua consistenza morbida. La preparazione richiede una certa attenzione e pazienza, ma il risultato finale ne vale sicuramente la pena.

Ingredienti

Preparazione

  1. Lavare accuratamente il baccalà sotto acqua corrente fredda e tagliarlo in 4-5 pezzi.
  2. Far passare i pezzi di baccalà nella farina 00, eliminando l’eccesso.
  3. In una pentola capiente, versare il latte e aggiungere gli spicchi di aglio, il mazzetto di prezzemolo, la paprika dolce, il succo di mezzo limone e un pizzico di sale e pepe nero.
  4. Porre i pezzi di baccalà nel latte e farli cuocere a fiamma bassa per circa 20-25 minuti.
  5. Una volta cotto, estrarre i pezzi di baccalà dalla pentola con una schiumarola e disporli su un piatto da portata.
  6. Eliminare gli eventuali residui di pelle e spine e irrorare il baccalà con un filo di olio extravergine d’oliva e il succo dell’altro limone.
  7. Servire caldo, accompagnando il baccalà alla triestina cotto nel latte con una porzione di polenta, patate lesse o verdure di stagione a piacere.

Baccalà alla triestina cotto nel latte

Ecco come dissalare il baccalà in poche ore: consigli utili

Il baccalà è un ingrediente versatile e gustoso che arricchisce molti piatti della tradizione culinaria italiana. Tuttavia, la preparazione richiede alcune accortezze, in particolare per quanto riguarda il processo di dissalazione del pesce.

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Ecco alcuni consigli utili per dissalare il baccalà in poco tempo:

  • Utilizzare acqua fredda e cambiare l’acqua ogni 3-4 ore per accelerare il processo di dissalazione.
  • Aggiungere alla vasca di dissalazione un bicchiere di latte, che aiuta ad ammorbidire il pesce e a rendere il suo sapore più delicato.
  • Per una dissalazione ancora più rapida, si può optare per l’utilizzo di un prodotto specifico come il sale diatermico o il sale grosso secco, che riducono i tempi di attesa.
  • Prima di cuocere il baccalà, assicurarsi di averlo dissalato a sufficienza: il pesce deve essere morbido al tatto ma non salato.

Seguendo questi semplici consigli, sarà possibile dissalare il baccalà in poco tempo, ottenendo un risultato perfetto per le vostre ricette.

Dissalare il baccalà con il latte: consigli pratici e veloci

Il baccalà è un pesce molto apprezzato in cucina, ma il suo sapore salato richiede una corretta dissalatura prima di poter essere cucinato. Un metodo veloce ed efficace per dissalare il baccalà è quello di utilizzare il latte, un ingrediente che permette di ammorbidire il pesce senza alterarne il sapore. Ecco alcuni consigli pratici per dissalare il baccalà con il latte:

  • Tagliare il baccalà a pezzi e metterlo a bagno in acqua fredda per circa 24 ore, cambiando l’acqua ogni 4-6 ore.
  • Preparare una soluzione di latte e acqua (1:1) e immergere il baccalà per circa 8 ore, lasciando riposare in frigorifero.
  • Cambiare la soluzione di latte e acqua ogni 2-3 ore per garantire una corretta dissalatura.
  • Prima di cucinare il baccalà, sciacquarlo sotto acqua corrente per eliminare eventuali residui di sale e di latte.
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Con questi semplici consigli, il baccalà risulterà perfettamente dissalato e pronto per essere cucinato in molte deliziose ricette.

Alla scoperta della produzione del baccalà: come nasce questo prelibato pesce salato

Il baccalà è un pesce salato molto apprezzato nella cucina mediterranea, ma pochi conoscono la sua produzione. Ecco alcuni punti chiave per scoprire come nasce questo prelibato pesce salato:

  • La cattura: il baccalà viene pescato in zone fredde come l’Artico o il Mar Bianco
  • La lavorazione: appena pescato, il baccalà viene subito eviscerato, lavato e poi posto in sale. Dopo qualche giorno, il pesce viene trasferito in appositi magazzini per l’essiccazione.
  • L’essiccazione: il baccalà viene messo ad essiccare all’aria aperta o in apposite camere per circa un mese. Questa fase serve a far evaporare l’acqua presente nel pesce e a farlo diventare rigido.
  • La conservazione: una volta essiccato, il baccalà viene conservato in casse di legno o in sacchi di juta per evitare che si ammuffisca.

Come si può notare, la produzione del baccalà richiede un’attenta cura e attenzione per garantire la qualità del prodotto finale.

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